Lettera da un'ex alunna

28 Maggio 2013

Lettera ricevuta in occasione della Festa dei 40 anni

...Ed eccomi qui a scrivere a distanza di 34 anni dal mio primissimo ingresso alla scuola Agazzi che, dal lontano 1979, sarà poi frequentata ininterrottamente per 25 splendidi anni dai miei fratelli, Vincenzo, Manuela, Claudia e Gabriele.

Inutile ribadire che gli anni trascorsi alla scuola materna ed elementare sono stati anni di grande formazione tanto umana quanto culturale che, quindi, hanno lasciato un segno indelebile nel mio cuore!

Come dimenticare il mitico pullmino giallo che alle ore 07:30 passava a prendere sotto casa me e mio fratello Vincenzo per condurci a scuola e poi ci riaccompagnava a casa nel pomeriggio dopo la merenda….

Come dimenticare la campanella quando si andava a pranzo in fila per due cantando la canzoncina: “Com’è buona la minestra che prepara la signora chi ne mangia poco è una vergogna, mangiar si deve quando bisogna….Trullalero trullalà andiamo a tavola a mangià…”.

Ebbene, questo periodo della mia vita lo ricordo tuttora con immenso piacere e lo custodirò segretamente nel mio cuore.

Ricordo quando, il primo anno, sono arrivata lì molto timorosa e il rapporto particolare che le maestre hanno saputo instaurare per tranquillizzare una bambina che per la prima volta si allontanava dalla mamma.

E’ doveroso sottolineare che è proprio questo il periodo più difficile per un bambino che si stacca dall’ambiente familiare e viene catapultato in una realtà nuova.

Adesso, vedendo tutto con gli occhi di una persona adulta, mi rendo conto di quanto sia delicato e importante il ruolo svolto dalle maestre che, passo dopo passo, giorno dopo giorno, fanno crescere i bambini in un clima di serenità e contribuiscono alla loro formazione felicitandosi, in seguito, dei traguardi raggiunti.

Un grazie di cuore alla signora Ielo e alle maestre che hanno contribuito alla crescita umana di tutti noi….con l’augurio di poter iniziare un nuovo percorso insieme!

Con immenso affetto,

Maria Teresa Bulzomì, alunna

Vibo Valentia, 28 maggio 2013

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